Pomeriggi Maturandi: la situazione in Ucraina.

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Pomeriggi Maturandi: la situazione in Ucraina.

A Portofranco c’è stato un incontro nell’ambito dei Pomeriggi Maturandi, a cui non volevo assolutamente mancare: “Ucraina, un punto sulla situazione“. Sono andata anche se non sono una maturanda…e di interviste, punti di vista, interpretazioni politiche sulla guerra, ne ho sentite tante! Eppure nessuna è stata in grado di rispondere alla piccola domanda a cui il mio cuore non riusciva a sottrarsi: “perché?”.
Non avevo bisogno di sotterrare questa domanda con risposte prefabbricate, ma desideravo capire attraverso dei fatti, cambiare posizione, di poter incontrare qualcuno, in questa valle di lacrime, che dicesse cosa fosse veramente la super-sbandierata PACE, quale reale percorso la permette e come io posso non essere solo uno spettatore. Insomma, cosa chiede a me, a noi quello che stiamo vivendo, come ci riguarda da vicino?

Le risposte non si sono fatte attendere. Così Mario Mauro (già Ministro della Difesa ed esperto di politica internazionale) ci ha fatto capire attraverso i fatti della storia quali sono le origini di ciò che sta accadendo adesso, di come l’eterna guerra della Russia contro l’Occidente si sta attuando e in mezzo a questa storia, ci sono le persone e il loro destino, le loro case, il lavoro, gli affetti, la vita, tragicamente spazzati via, cancellati come il gesso sulla lavagna.

“Ma allora, cos’è la pace?”, domandano i ragazzi di Portofranco. La pace, dice Mauro, non può essere la paura del più forte, si fonda sulla verità, sulla giustizia, la pace è un percorso di libertà dei popoli e quindi anche nostro nel costruire la vita di tutti i giorni.

Elena Mazzola poi ci ha testimoniato la sua esperienza di  lavoro, di condivisione, di vita, avendo vissuto per molti anni in Russia e già da tempo, fino all’inizio della guerra, a Charkiv, in Ucraina, come presidente della Onlus “EMMAUS“,  che si occupa di ragazzi orfani o con disabilità. Ci racconta come la loro vita e quella della gente attorno a loro sia stata spazzata via dalla guerra in un solo colpo e di come, chiusa una valigia, sono scappati. “Come vi siete accorti di quello che stava succedendo?”, domanda un altro ragazzo. Elena risponde: “quando hai a cuore la vita dell’altro, dei tuoi ragazzi, intuisci subito la possibilità di un pericolo per loro e così siamo scappati prima”.

Ora Charkiv è un cumulo di macerie.

La mia domanda rinasce e ancora mi interpella: “ma noi cosa possiamo fare?“.
“Cercate di amare nel modo più concreto possibile” dice Elena “l’unica arma contro la guerra è essere umani! Paragonate col cuore ciò che è bene e ciò che è male, scegliete il bene anche con sacrificio…”

Potremmo stare qui ore ed ore conclude Alberto Bonfanti, presidente di Portofranco, ma ciò che è emerso è proprio che l’amore, la passione per la vita dell’altro,  è proprio questo, che determina una conoscenza nuova e una vera volontà di dialogo. È difficile, chiosa Mario Mauro, costruire la pace avendo in mente un’idea sbagliata delle cose, questo richiede passione per il destino del mondo che è nel cuore di ogni uomo e che la fede fa emergere come valore assoluto.

Ecco ho pensato che questa passione interpella anche me, proprio come dice Papa Francesco: “la pace si fa con la propria vita“.

P.S. Vi invito a rivedere l’incontro, anche Pomeriggi Maturandi è su YouTube.

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